Consorzio Comunità Brianza: "Un nuovo patto per il welfare" PDF Stampa Scrivi e-mail
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Martedì 30 Ottobre 2012 14:24

“E’ necessario un nuovo patto per continuare ad assicurare servizi sociali sostenibili e capaci di dare risposta ai nuovi bisogni”. Così Roberto D’Alessio, presidente del consorzio sociale Comunità Brianza, alla presentazione del bilancio sociale di sistema ieri all’Oasi San Gerardo di Monza.

 

Un bilancio sociale che conferma i positivi risultati raggiunti dalle 24 consorziate – 16 cooperative sociali di tipo A, 7 di tipo B, un consorzio, oltre a un’associazione di volontariato – con tutti i dati di bilancio in crescita. Fatturato aggregato a poco meno di 42 milioni di euro nel 2011 contro i quasi 40 del 2009, riserve totali passate da 7,1 milioni di euro del 2009 a poco meno di 11 milioni nel 2011, immobilizzazioni materiali cresciute da 6,6 milioni di euro (dato del 2009) a 9,6 milioni (2011).

 

Ma che, a un’attenta lettura, denunciano che gli effetti della crisi stanno colpendo anche la ricca Brianza, crisi che trova nella cooperazione sociale un antidoto, per quanto marginale, a partire dal drammatico generale calo dell’occupazione.

 

“Le cooperative sociali, nei fatti, sono il primo ammortizzatore sociale contro la disoccupazione” afferma infatti il presidente. “Tra il 2010 e il 2011 le consorziate hanno aumentato il numero di dipendenti complessivi da 945 a 1.300 e i collaboratori da 244 a 329 raggiungendo in totale i 1.629 occupati. Un dato che conferma una nuova assunzione di responsabilità della cooperazione sociale: non c’è settore economico che assuma e anche la cooperazione sociale vive gli effetti della crisi, a partire dalla pesante contrazione delle risorse in capo alle amministrazione pubbliche locali. Eppure noi diamo lavoro, vero, contrattualizzato, garantito, rispettoso dei diritti, e dei doveri, dei dipendenti. E ne diamo sempre di più, nonostante l’incidenza del costo del lavoro rappresenti una quota sempre maggiore sui nostri fatturati” spiega Roberto D’Alessio.

 

Una missione a favore della buona occupazione riconosciuta da Ambrogio Meroni, segretario della Cisl Monza e Brianza: “Il sindacato, alle origini, voleva assicurare lavoro ai propri iscritti. Oggi a volte ci troviamo su fronti solo apparentemente contrapposti, ma, insieme, possiamo favorire la buona occupazione e noi, con il vostro aiuto, riscoprire la nostra missione originaria”.

 

“Il prezzo del mantenimento e della crescita dell’occupazione è però l’assottigliarsi delle riserve e dei margini operativi delle cooperative” aggiunge Marco Meregalli, vicepresidente del consorzio Comunità Brianza e presidente della cooperativa Novo Millennio. “Si sta infatti riducendo il ‘tesoretto’ delle cooperative costituito nel corso degli anni quando era possibile ‘portare fieno in cascina’ e i margini sono ormai quasi ridotti al lumicino. Un dato preoccupante” afferma.

 

E sono sempre i dati a dimostrarlo: “L’85% del fatturato delle cooperative consorziate proviene dagli enti locali e se, come sappiamo bene tutti, tali risorse si contraggono, anche noi ne risentiamo. E pure pesantemente” prosegue Roberto D’Alessio. “Nel 2011 l’utile aggregato delle cooperative del sistema locale ha sì sorpassato la ragguardevole cifra di un milione di euro, ma se guardiamo il risultato della gestione caratteristica, negli ultimi tre anni, vediamo che è costantemente in calo. Inoltre” aggiunge D’Alessio “con il 2012 anche in Brianza i tempi di pagamento da parte delle amministrazioni locali hanno sorpassato limiti accettabili, introducendo nuovi elementi di stress finanziario per le cooperative”.

 

Tutti elementi che introducono preoccupazione per il futuro. Che fare, dunque?

 

E’ ancora il presidente D’Alessio a spiegarlo: “Il consorzio e le cooperative consorziate, così come la rete del gruppo Cgm di cui Comunità Brianza è il terminale sul territorio, hanno come missione il dare risposta ai bisogni sociali in una logica di sostenibilità economica con l’obiettivo inoltre di affrontare i nuovi bisogni in maniera innovativa e concreta. Ebbene, possiamo aspirare a continuare a fare il nostro dovere solo se si sottoscrive un nuovo patto di collaborazione e di lavoro con tutte le realtà presenti, a partire dagli enti locali. Il rischio non è tanto la messa in discussione del modello della cooperazione sociale che ci viene invidiata in tutto il mondo, il rischio è un attentato ferale alla coesione sociale, valore che nessun paese può permettersi di dimenticare”.

 

La versione completa del bilancio sociale sarà online sul sito del consorzio a partire da venerdì prossimo.

 

Tra i dati più significativi, oltre a quelli di bilancio riclassificati per consentirne un’agevole lettura, il numero dei lavoratori svantaggiati delle cooperative B giunto a 64 – dei quali la metà disabili fisici - pari al 49,6% del totale dei dipendenti, ben superiore al limite minimo del 30% stabilito dalla legge; il numero degli utenti complessivi dei 93 servizi erogati dalle cooperative di tipo A pari a 56.775 persone, dei quali circa 11 mila accolti in strutture rieducative full-time; la quota di soci lavoratori pari al 54% del totale  e la presenza delle donne passate in un solo anno dal 54,3 al 66,3%.

 

 Vai al sito del consorzio Comunità Brianza

 

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