Ritardi nei pagamenti, welfare a rischio in Lombardia PDF Stampa Scrivi e-mail
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Venerdì 22 Giugno 2012 09:56

Gli enti pubblici non pagano. Pagamenti che sfiorano i sei mesi che mettono a rischio asili nido, centri di assistenza, case riposo. E posti di lavoro. E’ l’amara analisi di Federsolidarietà Lombardia sulla situazione dei pagamenti da parte della pubblicazione amministrazione.

Un’indagine tra le proprie associate ha rilevato 129 casi di ritardi nei pagamenti per complessivi 10,5 milioni, con una media di 110 giorni – oltre ai 60 di dilazione consueta – e un importo medio di 81 mila euro.

Per un quarto i responsabili del ritardo dei pagamenti sono le Asl – e quindi la Regione – per tre quarti i comuni, con Milano e i comuni della provincia che segnano un ritardo medio di 150 giorni, sempre oltre i consueti 60. Solo un anno fa il ritardo medio era di 84 giorni oltre la scadenza, un peggioramento di poco meno un mese pari a più 31%.

Situazione che mette a rischio l’attività della cooperazione sociale e, prima ancora, i servizi garantiti a persone disabili, minori, famiglie, sempre i più deboli e a rischio emarginazione. “Tutti servizi ancorati ai territori – afferma Massimo Minelli, presidente di Federsolidarietà Lombardia, intervistato nell’edizione oggi in edicola di Avvenire – e proposti in convenzione da imprese nate dall’associazionismo, conservando stipendi sobri ed etica nei rapporti con gli assistiti”.

 

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